Il costo delle emozioni future
Nulla si è ottenuto, tutto è sprecato, quando il nostro desiderio è appagato senza gioia.
Meglio essere ciò che distruggiamo, che inseguire con la distruzione una dubbiosa gioia.
WILLIAM SHAKESPEARE, Macbeth, atto III, scena III
Il cervello valuta male le emozioni future, tende a sottostimare quanto costerà interiormente un obiettivo e a sovrastimare la gioia che arriverà col risultato, così quando si arriva alla fine ci si trova spesso con una felicità più piccola di quella immaginata e un prezzo pagato più alto di quanto si fosse calcolato e, quasi senza accorgersene, qualcosa è cambiato in chi quel percorso lo ha vissuto.
La domanda giusta da farsi non è se l’obiettivo valeva la felicità che ha portato, ma se le risorse spese lungo il percorso avevano senso, e se la risposta è “no”, quel percorso ha comunque restituito qualcosa di concreto: la certezza di saperlo.
