L’economia comportamentale dietro il primo supermercato
๐ ๐๐ซ๐ ๐๐ ๐ฌ๐จ๐ฅ๐ข ๐จ ๐๐ฌ๐ฌ๐๐ซ๐ ๐ฌ๐๐ซ๐ฏ๐ข๐ญ๐ข? ๐๐๐ ๐ฅ๐ข ๐๐ง๐ง๐ข ๐๐ซ๐๐ง๐ญ๐, ๐ง๐๐ฅ ๐๐ฎ๐๐๐ง๐ฌ, ๐ข๐ฅ ๐ฉ๐ซ๐ข๐ฆ๐จ ๐ฌ๐ฎ๐ฉ๐๐ซ๐ฆ๐๐ซ๐๐๐ญ๐จ ๐ข๐ง ๐๐ฌ๐ฌ๐จ๐ฅ๐ฎ๐ญ๐จ ๐ฌ๐๐จ๐ฉ๐ซ๐ขฬ ๐๐ก๐ ๐ฅ๐๐ฌ๐๐ข๐๐ซ๐ ๐ข๐ฅ ๐ฉ๐ซ๐จ๐๐จ๐ญ๐ญ๐จ ๐ข๐ง ๐ฆ๐๐ง๐จ ๐๐ฅ ๐๐ฅ๐ข๐๐ง๐ญ๐ ๐๐๐๐๐ฏ๐ ๐ฏ๐๐ง๐๐๐ซ๐ ๐๐ข ๐ฉ๐ข๐ฎฬ.
King Kullen aprรฌ a Queens nel 1930 come soluzione logistica, ma quello che produsse fu prima di tutto un effetto psicologico perchรฉ toccare il prodotto e tenerlo in mano mentre si cammina tra gli scaffali, attiva la tendenza a percepire piรน valore in ciรฒ che si sente giร proprio, un meccanismo che Kahneman avrebbe poi formalizzato come โeffetto dotazioneโ, e le vendite per cliente salirono immediatamente perchรฉ il possesso psicologico aveva giร preceduto quello reale.
Il supermercato sfrutta questa dinamica da novantโanni senza nominarla, costruendo ambienti in cui la scelta sembra libera mentre ogni elemento รจ calibrato per moltiplicare il senso di appartenenza al prodotto, e ogni app di e-commerce che consente di aggiungere al carrello senza acquistare subito replica la stessa logica del 1930, perchรฉ il gesto del prendere, anche se digitale, produce lo stesso anticipo emotivo che King Kullen aveva scoperto per primo.
